Costiera Amalfitana

Costiera Amalfitana

Costiera Amalfitana

La Costiera Amalfitana non è un luogo geografico, ma un’entità. Quando si pensa a questa terra viene in mente una canzone di Lucio Dalla “Com’è profondo il mare”, non solo perché si affaccia sul Tirreno. Chi conosce il testo, sa benissimo che c’è un’inquietudine di fondo che si combatte a colpi di fantasia e ironia. La sinuosità della SS 163 è un crescendo di emozioni che seguono le note del cantautore.

Terra di incursioni barbariche che hanno lasciato un’impronta indelebile, e al tempo stesso terra di colori e di profumi, quello per la Costiera Amalfitana è amore a prima vista, destinato a durare per sempre. Quello che sorprende è il paesaggio spettinato e selvaggio, caratteristica comune dei paesi della Costiera Amalfitana, piccole perle preziose incastonate nella roccia, le cui costruzioni si trovano a picco sul mare, in bilico tra la brulicante vita e la libertà in senso assoluto.

La speculazione edilizia degli anni ’70 è stata fermata giusto in tempo, evitando che che le colate di cemento coprissero quello che la natura ha creato. Non è un caso se l’Unesco ha dichiarato la Costiera Amalfitana patrimonio dell’Umanità. L’estate è il periodo dell’anno in cui le strade della Costa d’Amalfi brulicano di gente. C’è chi sceglie le mete più modaiole come Positano, Amalfi e Ravello, ma altre piccoli borghi come Maiori, Minori e Cetara, meritano di essere visitati. Possibilmente a piedi, spostandosi con i mezzi pubblici.

Il traffico continua ad essere uno dei problemi principali della Costiera Amalfitana: gli spazi adibiti alla sosta dei veicoli sono pochi e costosi, quindi spesso si è costretti a lasciare l’auto molto distante rispetto al luogo che si deve raggiungere. Il nostro consiglio è quello di evitare di organizzare una vacanza in macchina: finirete per stressarvi per parcheggiare e, soprattutto, siccome non conoscete bene la strada molto tortuosa e stretta potreste avere seri problemi proprio nella guida. Ad oggi, purtroppo, la Statale Amalfitana è l’unica via di accesso al territorio ed è frequentata, oltre che da turisti, anche dai pendolari e da tutto il traffico merci che si muove esclusivamente su gomma.

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